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Berlusconi e lo scandalo delle escort a Palazzo Grazioli PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentino Bonetti   
Martedì 10 Novembre 2009 20:07

Durante ultimi mesi in Italia i mass media si sono occupati sempre più spesso di scandali sessuali legati alla politica, da ultimo, quello che ha coinvolto il Presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo. Ma è stata un’estate rovente, sotto questo punto di vista, anche per il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, coinvolto il 2 maggio nello scandalo riguardante la sua presenza alla festa per il diciottesimo compleanno di Noemi Letizia, ragazza di Casoria, comune in provincia di Napoli, i cui rapporti con Silvio Berlusconi non sono mai stati del tutto chiariti. Proprio la presenza di Berlusconi a questa festa ha indotto la moglie, Veronica Lario, a presentare richiesta di separazione in data 2 maggio 2009.  Altro scandalo è stato quello delle foto scattate, nella residenza estiva di Silvio Berlusconi a Porto Rotondo, dal fotografo Antonello Zappadu. In alcuni di questi scatti, che sono oltre 700 ma il quotidiano spagnolo “El País” ne ha pubblicati soltanto 5 risalenti al maggio 2008, si vede l’allora Primo Ministro della repubblica Ceca, Mirek Topolánek, completamente nudo, in compagnia di giovani ragazze in bikini o in topless. Infine nel luglio 2009 “L’Espresso” ha pubblicato sul suo sito internet le registrazioni audio, risalenti all’ottobre 2008, degli incontri tra Silvio Berlusconi e la escort Patrizia D’Addario.

Tali registrazioni, da lei stessa effettuate, sono state depositate dalla D’Addario presso la Procura di Bari, che le ha ascoltate e pubblicate in quanto rilevanti, insieme ad altre intercettazioni, per far luce sulla natura dei rapporti tra Berlusconi e l’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini indagato per corruzione e associazione a delinquere nell’ambito di un’inchiesta su tangenti e affari a danno della sanità pugliese. Tornando indietro di un anno come non ricordare lo scandalo delle intercettazioni telefoniche a carattere privato tra il Ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna e il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi pubblicate nel luglio 2008 prima da “Repubblica” e poi dal quotidiano argentino “El Clarín”. Alla pubblicazione di queste intercettazioni seguì una polemica che coinvolse anche il Senatore del Popolo della Libertà, Paolo Guzzanti, e la figlia Sabina, la quale, durante il No Cav Day, tenutosi l’8 luglio 2008 a Roma, ebbe parole di fuoco per Mara Carfagna. In seguito a tali dichiarazioni Mara Carfagna rispose prima citando in giudizio Sabina Guzzanti e, successivamente, in data 3 novembre, annunciando con una nota ufficiale di voler “presentare querela penale per diffamazione nei confronti di Paolo Guzzanti per quanto di falso da lui sostenuto nel suo blog e ripreso dal sito di Repubblica.” Guzzanti, infatti, sul suo blog aveva scritto: “È ammissibile o non ammissibile, in una democrazia ipotetica, che il capo di un governo nomini ministro persone che hanno il solo e unico merito di averlo servito, emozionato, soddisfatto personalmente? Potrebbe essere il suo giardiniere che ha ben potato le sue rose, l’autista che lo ha ben guidato in un viaggio, la meretrice che ha ben succhiato il suo uccello, ma anche il padre spirituale che abbia ben salvato la sua anima, il ciabattino che abbia ben risuolato le sue scarpe.” La querela però non fu mai proposta perché il senatore Guzzanti dichiarò alla stampa che avrebbe chiamato a testimoniare autorevoli esponenti politici che avevano letto le trascrizioni di tali intercettazioni e ritenevano credibile la notizia relativa alla presunta relazione amorosa tra Mara Carfagna e Silvio Berlusconi. Quindi, come si è potuto vedere da questa breve e rapida carrellata, Silvio Berlusconi non è nuovo a scandali sessuali. Da sempre la sua politica è caratterizzata da una sorta di “machismo” che, a quanto pare, passa del tutto inosservato in Italia ma viene fortemente criticato all’estero. Ma che cosa ha dichiarato Patrizia D’Addario? Semplicemente di essere stata invitata due volte dall’imprenditore Giampaolo Tarantini a Palazzo Grazioli, residenza romana di Silvio Berlusconi, e di aver trascorso una notte in compagnia del Premier, tra l’altro proprio la notte in cui Barack Obama fu eletto Presidente degli Stati Uniti d’America. La D’Addario, ospite giovedì 1 ottobre 2009 ad “Anno Zero”, trasmissione condotta da Michele Santoro in onda su Rai Due, ha anche dichiarato che quella sera non era l’unica escort a Palazzo Grazioli ma che, oltre al Presidente del Consiglio e a Giampaolo Tarantini, c’erano una ventina di altre ragazze al punto che le sembrava di essere in un harem. Inoltre ha aggiunto che Silvio Berlusconi era a conoscenza del fatto che lei fosse una escort e che la sua presenza a Palazzo Grazioli era semplicemente legata al suo progetto di aprire un agriturismo per il quale voleva un aiuto dal Presidente del Consiglio. Aiuto che Berlusconi avrebbe promesso di concedere ma che la D’Addario sostiene di non aver mai ricevuto e di essersi, quindi, sentita tradita ribadendo inoltre, riguardo al fatto di aver registrato le conversazioni di nascosto, come questo non sia assolutamente da intendersi come un gesto premeditato per ricattare l’uomo più potente e in vista d’Italia bensì solo come una precauzione, di cui si serviva spesso, per proteggere se stessa. Quella puntata di “Anno Zero” ha fatto il boom di ascolti, con oltre 7 milioni di telespettatori e, come si poteva immaginare, non sono mancate le polemiche tra chi ha ritenuto corretto dar voce a Patrizia D’Addario e chi invece lo ha ritenuto un oltraggio in un paese afflitto da ben più gravi problemi. Silvio Berlusconi ha definito “Anno Zero” un programma fazioso e aggiunto che in Italia c’è una maggiore libertà di stampa che negli altri paesi. È opinione comune che la vita privata dei politici e i loro costumi sessuali non dovrebbero interessare i loro elettori però per quei personaggi, e Berlusconi è uno di questi, che vogliono elevarsi ad esempio per i propri elettori una condotta etica e morale lontano da questo tipo di scandali sarebbe preferibile. La cosa davvero preoccupante, però, è quanto spazio i giornali stranieri abbiano dedicato a questa vicenda al contrario di quelli italiani. I più autorevoli giornali statunitensi, britannici, spagnoli, argentini, hanno versato fiumi di inchiostro trattando degli scandali sessuali della politica italiana. Innanzitutto questo non è assolutamente un buon modo di propagandare l’immagine dell’Italia nel resto del mondo ma soprattutto è preoccupante come vi sia stato dedicato uno spazio molto minore sui mezzi di comunicazione italiani. Quindi si è portati a pensare, nonostante ciò che sostiene Silvio Berlusconi, che in Italia non vi sia affatto libertà di stampa. A questo proposito è significativo come l’Italia sia l’unica nazione europea ad essere retrocessa dalla categoria dei “paesi con stampa libera” a quella di “paesi con stampa parziale” in un rapporto stilato il 1 maggio 2009 da Freedom House, un'organizzazione non-profit e indipendente fondata negli Stati Uniti nel 1941 per la difesa della democrazia e la libertà nel mondo, la cui prima presidente fu la first lady Eleanor Roosevelt. E la causa è “la situazione anomala a livello mondiale di un premier che controlla tutti i media, pubblici e privati”. Come se non bastasse l’annuale classifica dei paesi con maggiore libertà di stampa stilata da “Reporters sans frontiers” pubblicato nell’ottobre 2009 vede l’Italia scivolare dalla 44esima alla 49esima posizione. Per quanto riguarda l’Europa l’Italia è in compagnia di Francia, 43esima, e Slovacchia, 49esima. E guarda caso Nicolas Sarkozy, Presidente della Repubblica Francese, condivide con Silvio Berlusconi l’abitudine a finire spesso sui giornali scandalistici, infatti, la sua storia con l’ex modella italiana Carla Bruni e il conseguente divorzio dalla seconda moglie Cécilia ha monopolizzato per molto tempo i media, anche italiani. Quindi per concludere a far preoccupare gli italiani devono essere questi dati, che pongono l’Italia come un paese in cui non vi sia libertà di stampa, piuttosto che il fatto che una escort frequenti Palazzo Grazioli.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 19 Novembre 2009 13:38 )
 
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Il mistero delle piramidi egizie sembra essere vicino a una risoluzione. Alcuni esploratori del National Geographic, accompagnati dall'architetto francese Jean-Pierre Houdin, hanno scoperto nella piramide di Cheope una cavità che conduce a una piccola stanza a forma di “L” a cielo aperto. La scoperta potrebbe confermare l'ipotesi di Houdin, secondo cui le piramidi furono costruite non dall'esterno bensì dall'interno grazie a un tunnel inclinato, nascosto e a forma di spirale che dalla base raggiunge l'estremità della piramide. L'ipotesi è supportata anche da una ricerca condotta nel 1986 che evidenziò variazioni di intensità all'interno della piramide, segno della possibile presenza di un tunnel interno. La conferma potrebbe giungere da uno studio all'infrarosso della piramide che permetta di verificare se vi sono variazioni del calore emesso dalle pareti in corrispondenza del presunto tunnel.

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