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Scritto da Valentino Bonetti
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Mercoledì 30 Luglio 2008 08:40 |
Con un grande evento a Ponte Milvio Tra i collaboratori i figli di Bruno Vespa Alle ore 23 del 16 maggio 2008 nella suggestiva cornice di Ponte Milvio a Roma, a pochi passi dai lucchetti resi celebri da Federico Moccia in “Ho voglia di te”, ha preso il via l’avventura di 7itv, la nuova web tv interattiva lanciata da Wonder Media. L’evento è stato pensato per cercare un volto nuovo da lanciare su 7itv. A questo proposito è stata allestita una postazione dove è stato effettuato un vero e proprio casting sotto l’occhio vigile della redazione, presente al gran completo.
È proprio la redazione di questo nuovo progetto a destare un certo interesse. Innanzitutto il team, formato da circa venti persone tra tecnici e redattori, è composto unicamente da persone al di sotto dei 30 anni e tra questi vi sono Federico e Alessandro Vespa , figli del noto giornalista Bruno. Federico, già protagonista in radio con programmi di attualità, curerà due rubriche su 7itv mentre il fratello Alessandro ha assunto il ruolo di editore insieme a Valerio e Diego D’Angelo. Wonder Media fa parte del Gruppo Citel azienda attiva nell’ambito dell’ITC (Tecnologia dell’Informazione e della Comunicazione) e molto attenta nel presidiare i nuovi sbocchi del mercato tecnologico. Ed è proprio nelle nuove tecnologie e nell’interattività offerte dal web che gli editori intravedono un grosso potenziale di crescita. Infatti per la post-produzione dei contenuti, prodotti interamente all’interno della redazione, il team tecnico di 7itv utilizza le tecniche più innovative nel campo della creazione video: dall’animazione in 3d allo stop motion, dalla tecnica del compositing all'utilizzo del green screen per la realizzazione di ambienti virtuali. Per quanto riguarda l’interattività invece per gli utenti è possibile, dopo essersi registrati, inviare filmati che saranno esaminati attentamente dalla redazione, dopodichè i più interessanti e creativi saranno inseriti nel palinsesto di 7itv. Inoltre gli utenti potranno interagire con la redazione tramite una web chat o tramite il blog presente nel sito dove è possibile richiedere un video o indicare le proprie preferenze nel palinsesto. Oltre alla programmazione in streaming la web tv offre 4 canali tematici: Economia e Lavoro che contiene guide e consigli per accedere al mondo del lavoro; Mondanità e Costume che offre uno spaccato della società spaziando dall’integrazione culturale al tempo libero, dai suggerimenti culturali alle guide ai locali e agli eventi mondani più esclusivi delle principali città italiane; Intrattenimento e Cultura che propone contenuti audio e video che spaziano dal cinema all’arte, dalla musica al puro intrattenimento con scherzi telefonici e sit-com prodotte dalla redazione o dagli utenti stessi; infine Informazione e Società che presenta servizi legati ai temi più scottanti della società italiana, ai misteri passati e presenti con inchieste giornalistiche che mirano a coinvolgere e a far partecipare gli utenti che potranno inviare e mettere online le proprie inchieste anche realizzate utilizzando un semplice telefonino munito di fotocamera. Quindi un progetto molto ambizioso con un target che mira a coinvolgere una fascia di utenti di età compresa tra i 20 e i 45 anni e di cultura medio alta. L’obiettivo nell’immediato di 7itv è di raggiungere il tetto di 5.000 utenti giornalieri arrivando quindi a 400.000 euro di fatturato. Una scommessa non da poco. La nascita di 7itv è stata accolta con entusiasmo dalle varie community e nei numerosi forum presenti su internet. È sufficiente dare un’occhiata al servizio sul casting per rendersi conto di quante persone si siano presentate con la speranza di entrare a far parte di questo progetto. Su blog.webnews.it nel servizio di presentazione della serata addirittura si leggeva: “Un casting in piena regola, quindi, che permetterà alla prescelta o al prescelto di entrare nella redazione della web tv ed ambire al sospirato albo dei giornalisti.” Non si è fatta attendere sullo stesso sito la risposta di Andrea Ruggeri, direttore responsabile di 7itv, che ha commentato così questa affermazione: “Non per spegnere entusiasmi che un giorno speriamo tutti di poter alimentare, ma per la verità nessuno promette iscrizione ad Albi che richiedono ben altre credenziali e requisiti che un casting on the road dedicato a trovare un conduttore e una conduttrice. Non un praticante giornalista.” Una precisazione doverosa. Come si legge chiaramente nel Disclaimer posizionato sul fondo della pagina principale del blog di 7itv: “7I Blog non è una testata giornalistica. Non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della L.62/2001.” Infatti, osservando il servizio sulle selezioni svoltesi la sera del 16 maggio, a Ponte Milvio si respirava più un’atmosfera da Grande Fratello che da redazione giornalistica. I commenti positivi comunque si sprecano su internet. Gli utenti lodano la possibilità di interagire direttamente con la redazione, di decidere quali video mandare in onda, apprezzano la possibilità di partecipare attivamente inviando filmati e inchieste e l’utilità di alcuni servizi offerti dai canali tematici come ad esempio la guida alla compilazione del curriculum vitae. Ma quello che gli utenti non tengono in considerazione è il fatto che dietro a questi progetti ci siano aziende che fanno della comunicazione un business (in questo caso Citel Group). Il fatto che 7itv miri nell’immediato ad avere 5000 contatti giornalieri per Citel significa soldi. Soldi che le aziende sono disposte ad investire per acquistare gli spazi pubblicitari sul sito della web tv. 7itv è un progetto nato da poco che stando a quanto si legge nei comunicati stampa ha un sacco di buone intenzioni e vuole offrire agli utenti un mondo di possibilità. Però un web tv che vuol fare dell’interattività il suo punto di forza dovrebbe avere una casella di posta elettronica attiva. Invece provando a inviare una mail a
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si riceve un messaggio immediato che ci informa che la casella di posta elettronica non è attiva. E per quanto riguarda il concorso (del quale sono spiegate le modalità nell’angolo degli approfondimenti) è strano come alla data del 1 giugno (scadenza del concorso) non ci sia nemmeno un video in gara in nessuna delle 4 categorie. Possibile che nessun aspirante regista o redattore abbia provato ad inviare il proprio video? Ma la parola beta al fianco del logo di 7itv nella home page del sito forse vuole proprio avvisarci che il progetto è solo all’inizio e molte cose devono ancora essere sistemate. Nel frattempo gli utenti tengano presente che le possibilità offerte dal web 2.0 sono illimitate. C’è la possibilità di interagire completamente. Di sentirsi parte attiva del web. Possiamo mostrare agli altri i nostri filmati, le nostre foto, far sentire la nostra voce. Ma non dimentichino che dietro i siti del web 2.0 c’è qualcuno che si arricchisce, e non poco, grazie ai contenuti caricati gratuitamente dagli utenti. Il caso più eclatante è sicuramente quello di YouTube, sito per caricare e visualizzare filmati di ogni tipo, fondato nel febbraio 2005 da Chad Hurley (amministratore delegato), Steve Chen (direttore tecnico) e Jawed Karim (consigliere), tutti e tre ex dipendenti di PayPal. Immediatamente questo sito web ha presentato un enorme tasso di crescita. E nel giugno 2006 con 100 milioni di video visualizzati quotidianamente, 65000 video caricati ogni 24 ore e con 20 milioni di visite al mese è diventato il quarto sito più visitato al mondo dopo Google, Msn e Yahoo!. E proprio Google il 10 ottobre 2006 ha comprato YouTube per la modica cifra di 1,65 miliardi di dollari. Quindi a noi la possibilità di interagire mentre qualcun altro intasca i milioni o addirittura, come nel caso di YouTube, i miliardi. |
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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 07 Agosto 2008 21:27 )
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Notizie da www.linchiesta.com
Notizie flash
| Il mistero delle piramidi egizie sembra essere vicino a una risoluzione. Alcuni esploratori del National Geographic, accompagnati dall'architetto francese Jean-Pierre Houdin, hanno scoperto nella piramide di Cheope una cavità che conduce a una piccola stanza a forma di “L” a cielo aperto. La scoperta potrebbe confermare l'ipotesi di Houdin, secondo cui le piramidi furono costruite non dall'esterno bensì dall'interno grazie a un tunnel inclinato, nascosto e a forma di spirale che dalla base raggiunge l'estremità della piramide. L'ipotesi è supportata anche da una ricerca condotta nel 1986 che evidenziò variazioni di intensità all'interno della piramide, segno della possibile presenza di un tunnel interno. La conferma potrebbe giungere da uno studio all'infrarosso della piramide che permetta di verificare se vi sono variazioni del calore emesso dalle pareti in corrispondenza del presunto tunnel. |
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