Wednesday 08th of September 2010
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Scritto da Damiana Spadaro
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Martedì 04 Marzo 2008 23:00 |
Editoriale primo numero de L'inchiesta La voglia di un’informazione giornalistica che non si limiti ad una veloce quanto superficiale narrazione degli eventi, ma ne indaghi le ragioni profonde, le implicazioni, svelandone gli intrecci con altri settori della società civile, è alla base della creazione della rivista mensile on line L’INCHIESTA: NEWS AND COMMUNICATION. Tanti i reportage mensili su temi come: politica, economia, esteri, cultura e scienza questo è l’impegno concreto di questo periodico telematico ispirato non ad una generica voglia di informare, ma orientato a scandagliare nel profondo le idee, i valori, i bisogni del mondo contemporaneo.
Perseguendo sempre la logica dell’obiettività ma non cedendo mai ad un falso quanto ipocrita “neutralismo”, il taglio editoriale de L’inchiesta è ispirato ai seguenti valori: Laicismo; Rispetto per le diverse culture e minoranze; Tolleranza religiosa; Pacifismo; Divulgazione della necessità di una totale e planetaria tutela dei diritti umani; Rifiuto del razzismo; Divulgazione dell’impellente necessità, per l’Italia, di investire nelle nuove tecnologie, nella cultura e nella ricerca scientifica; Contro la mafia e per la legalità; Contro la pena di morte; Per le pari opportunità fra uomini e donne; Contro qualunque forma di violenza e di abuso contro tutti gli animali del pianeta; Per la tutela dei diritti universali dei non terrestri; Contro ogni forma di pedofilia; Contro ogni forma di ingerenza del potere cattolico nella società civile; Per la sensibilizzazione ambientale, energetica, verso una vita “sostenibile”; Per l’affermazione di un reale potere dei giovani, fra i 18 e i 35 anni, in tutti i campi del sapere, dell’economia, della politica, e della società civile.
Non mi resta dunque che augurarvi buona lettura. |
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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 01 Agosto 2008 12:48 )
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Notizie da www.linchiesta.com
Notizie flash
C'è aria di rivoluzione alla Casa Bianca. In attesa dell'insediamento del neopresidente eletto Barack Obama già si sentono i risultati della recente elezione che ha segnato la storia: si parla di un aumento dei giornalisti afroamericani richiesti alla Casa Bianca e di una rigida selezione dei candidati che aspirano a un posto nella nuova amministrazione. Sette pagine di questionario, più di sessanta quesiti in totale, contenenti domande sulla vita privata e professionale, sono l'unica via d'ingresso per coloro che mirano ad ottenere un incarico nella residenza della Pennsylvania Avenue di Washington. I collaboratori del presidente sottopongono i candidati a domande che vertono anche sulla sfera familiare, riguardanti il possesso di armi, l'appartenenza a organizzazioni, vita familiare e lavorativa negli ultimi anni, uso di nickname e soprannomi utilizzati nel web e gestione personale di blog. Stephanie Cutter-portavoce dell'Ufficio per la transizione del potere- ha dichiarato che la selezione “riflette l'impegno del presidente di cambiare il modo di Washington di attribuire gli incarichi di lavoro”. |
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